martedì 31 gennaio 2012

Risveglio cinematografico

Premetto che sono in pieno periodo raffreddore per cui ho l'umore altalenante. Ma devo dire che da qualche giorno c'è stato in me una sorta di risveglio cinematografico.
Io e il cinema, quì inteso come luogo fisico, abbiamo un rapporto strano: ci sono periodi "di magra" in cui i film che vengono proiettati non mi interessano assolutamente e periodi "di piena" in cui ci passerei intere giornate. Ultimamente è un periodo di piena e mi meraviglio considerando che periodi simili accadono poche volte. Ma per chissà quale strana coincidenza, questo periodo combacia quasi sempre con quello precedente alla notte degli Oscar. In questo momento che dura circa un mesetto si iniziano a fare previsioni, speculazioni ma soprattutto si viene a conoscenza delle trame delle pellicole in concorso ed è questa ultima fase che in me scatena una curiosità senza limiti. Alcuni di questi film mi hanno incuriosito talmente tanto che molto probabilmente, sacrificherò un pezzo della mia vita sociale per vederli xD Scherzi a parte, cercherò di fare del mio meglio per poterne guardare almeno uno e poi parlarvene.
Ma ecco una breve lista di film, candidati agli Oscar e non, che mi piacerebbe molto guardare al più presto:

Millennium - Uomini che Odiano le Donne

I remake mi hanno sempre lasciato molto, molto perplesso. Questo film lo guarderei più per curiosità che per altro. Ho letteralmente adorato il film svedese, Noomi Rapace nei panni di Lisbeth è qualcosa di fenomenale (♥) sia dal punto di vista estetico sia da quello del personaggio stesso. Chissà se Rooney Mara, candidata all'Oscar per questa parte, sia in grado di fare di meglio (l'ho vista in Nightmare e mi ha dato l'impressione di "neutra"). Di Fincher ho visto Seven (la fine mi ha lasciato a bocca aperta) e Zodiac per cui questo penso che almeno una visione la meriti.

The Artist


Questa pellicola mi incuriosisce parecchio: dopo anni di colore e di suono ecco ricomparire il muto ed il bianco e nero! Scelta bizzarra diranno in molti ed effettivamente così può sembrare. Ma questo film ha avuto molte recensioni positive e questo mi ha fatto pensare ad una cosa: davvero c'è bisogno del muto e del bianco e nero per elargire larghi consensi? Forse si, forse no. Ma secondo la mia opinione, il cinema nella sua forma "primordiale" ha il suo bel fascino. Da vedere.

Hugo Cabret


Martin Scorsese si dà al cinema per famiglie. Strano eh?? Eppure è così. Talmente strano che questa pellicola si è aggiudicata addirittura 11 nomination agli Oscar. Assurdo! Eppure anche questo film ha scatenato in me molta curiosità: ambientata negli anni 30, è la storia di un orfano che vive in una stazione e scopre un vecchio automa che rivela un segreto. Ecco, solo perchè è ambientato negli anni 30 e c'è un automa allora merita una visione da parte mia ♥ (io gli automi li immagino sempre così, chi è un nerd appassionato di avventure grafiche come me può capirmi benissimo!)

The Iron Lady


Meryl Streep è sempre stata per me amore puro fin dal momento in cui l'ho vista cadere giù dalle scale con il collo storto in La Morte ti fa Bella. Da allora sono passate tantissime sue interpretazioni sul grande schermo; l'ultima in ordine di tempo è quella di Margaret Thatcher nel film "The Iron Lady". Solo per l'incredibile somiglianza la Streep merita un oscar, è identica! Ho visto anche i vari trailer in lingua originale che girano sul web: accidenti, ha persino preso l'accento britannico! Favolosa è dire poco. La Streep è veramente una delle poche attrici moderne che si possono definire tali e la sua bravura merita sia un altro oscar (è candidata per il ruolo) sia una visione di questo film.


Hysteria


Tra i film citati, questo è l'unico che non è candidato ad un premio Oscar. Tuttavia, è un film davvero curioso poichè ha come tema principale la nascita di un oggetto del desiderio femminile: il vibratore. Questo oggetto del piacere venne infatti inventato per curare l'isteria femminile (da cui il titolo del film) alla fine dell'800, epoca in cui il film è ambientato. Finalmente qualcosa di interessante!! Ma per vederlo, bisognerà aspettare fino a marzo poichè l'uscita italiana è stata posticipata di qualche mese. Oh santa pazienza....

Yeah

Dopo un gentile commento da parte di un amico e un'attenta revisione da parte del sottoscritto, sono lieto di presentarvi questa nuova grafica!
Effettivamente il verde fluorescente (♥) su sfondo nero era veramente troppo, troppo semplice! Inoltre ho scoperto che quando rispondevo ad un commento, lo sfondo del commento stesso era nero e dello stesso colore anche il testo per cui non si vedeva nulla! Non ho idea di come ho fatto ad ottenere un risultato del genere, se qualcuno esperto di grafica volesse aiutarmi ne sarei molto più che felice!
E' per questo che ho deciso di mettere uno sfondo bianco ai post, un colore più "tenue" ai titoli MA ho aggiunto l'opera di Warhol allo sfondo, la stessa che ho usato come copertina per la tesi della maturità *-*

Mi sto chiedendo chissà quanto durerà, magari domani non ci sarà nemmeno più ma per ora me la godo così.

martedì 24 gennaio 2012

Oh please...

Penso di essere cosciente del fatto di vivere in una sorta di utopia mentale. Questo però non mi scoraggia dal fatto di fare un appello al creatore e a chiunque stia leggendo in questo momento:
per favore, non bevete il viakal per colazione.
Se ne sconsiglia l'uso
Davvero, l'acidità, la scorrettezza e tutte queste nefandezze non hanno mai fatto bene a nessuno.
Care persone, cosa ci guadagnate? Io penso proprio un bel niente! Pensateci: l'acidità non ha mai portato da nessuna parte a lungo andare...
Per cui, fatevi una vita sana e basta con certe cose.
Spero che qualcuno ascolti il mio appello.
Grazie :)

Il turismo dell'orrore: perchè scendiamo così in basso?

La storia della Costa Concordia ormai è ovunque: radio, tv, giornali ed ogni media possibile e immaginabile ha girato e rigirato questa frittata fino a farla diventare di una consistenza insopportabile e non più digeribile. Io sono sempre stato a favore dell'informazione e del circolo stesso di informazioni ma personalmente questa vicenda ha iniziato a stufarmi. Ma ora non voglio parlare di questo ma di altro.

Mi piace ricordarla così...
Io mi sono diplomato da poco in Tecnica Turistica; durante il mio percorso di studi si viene a conoscenza dei meccanismi del turismo, delle sue influenze sull'economia e sui vari tipi di target e turismi disponibili: esistono, ad esempio, il turismo di massa, quello balneare, quello religioso e così via. Ma da qualche anno a questa parte si è sviluppato un tipo di turismo terribile ed impensabile: il turismo dell'orrore.
Con questo termine mi riferisco a quel genere di turismo che viene effettuato in luoghi dove si è compiuta una strage, un omicidio o qualunque tipo di vicenda che ha a che fare con la morte di una o più persone. Già di per se la cosa dovrebbe far accaponare la pelle ai più. Questo però purtroppo non accade. Anzi, succede l'esatto contrario: la curiosità vince sul rispetto del dolore e di chi ha sofferto.

E allora ecco che orde di persone provenienti da ogni dove si riversa nei pressi del pozzo dov'è stato trovato il corpo della povera Sarah, vicino la villa del delitto di Cogne o quella del delitto di Meredith. E non ultimo, il relitto della Costa Concordia. E userò questo come esempio visto che siamo ancora nel vivo della cosa.
Io non guardo molta tv, preferisco informarmi tramite i giornali o il più comodo internet. Ma oggi pomeriggio, mentre ero in compagnia di alcune persone, ho dato un'occhiata alla tv che era accesa e durante una trasmissione pomeridiana c'è stato un vero e proprio servizio riguardante le persone che si riversano in massa all'isola del Giglio per "ammirare" il relitto. Sono rimasto veramente senza parole.
Sarò sincero: posso capire le persone che vogliono fare una semplice foto al relitto. Un domani può sempre essere utile, si immortala un momento che in futuro si spera possa aiutare a non commettere lo stesso errore. Ma c'è una cosa che io non ho affatto tollerato: le persone che si siedono di fronte al delitto a mangiare e fare un pic nic. L'ho trovata una cosa veramente disumana oltre che veramente pessima, un vero e proprio schiaffo verso il dolore di chi ha sofferto e verso la fatica di coloro che ancora stanno cercando corpi e resti all'interno della nave. Addirittura, durante un'intervista uno di questi dementi (perchè secondo me di veri e propri dementi si tratta) ha avuto il coraggio di dire, mentre addentava un panino "No, non penso sia una cosa grave mangiare quì, è come fare un normale pic nic".
Si, con la differenza che nella nave di fronte a te, caro mio signore, ci sono morte una decina di persone e più di 4000 invece l'hanno rischiata a causa della codardia e della stupidità di un comandante.
A volte non ci sono veramente parole per descrivere fin dove arriva la stupidità umana.

Ma ritorniamo al tema principale di questo post: cosa spinge le persone a scendere così in basso? Cosa le spinge a compiere dei veri e propri pellegrinaggi in queste mecche del dolore?
Sadismo? No, non penso.
Curiosità? Molto probabile. Dopotutto, la morte ha sempre affascinato. Se violenta, allora, ancora meglio diranno in molti.
Voglio anche aggiungere i media: i mezzi di comunicazione quotidiani sono stati talmente tanto su queste vicende, hanno speso talmente tante parole e ore di filmati che hanno reso gli omicidi una sorta di telefilm il cui script, purtroppo, non appartiene alla fantasia bensì alla cruda realtà. Allora la gente si appassiona a queste storie e si appassiona talmente tanto da voler vedere con i propri occhi i luoghi in cui una strage e un'omicidio sono stati commessi. Allora ecco che questi luoghi macabri si affollano di persone di ogni età e ceto sociale, tutte accomunate dalla voglia di vedere con i propri occhi e toccare con i propri piedi il luogo in cui è avvenuta una sciagura.
Io la trovo una mancanza di rispetto che non ha paragoni. Ma siamo davvero finiti così in basso? Pensando positivo dico di no ma questi fatti purtroppo mi convincono sempre più del contrario.

domenica 22 gennaio 2012

Saldi e moda? Si, ma...

Bene, facciamo che apro una breve parentesi da fashion blogger su questo blog. Niente di così eclatante sia chiaro ma volevo condividere un piccolo pensiero comune in questo periodo: i saldi.

Ieri, per la prima volta dall'inizio di questo periodo così atteso, mi sono addentrato nella miriade di negozi di Verona. Devo dire che non avevo grandi pretese, avevo bisogno di una giacca ed ero andato in centro con l'intento di prendermene una e farla finita. Dopo giri, giri e giri sono entrato da Zara piuttosto fiducioso e devo dire che dopo circa 20 minuti ho trovato quello che cercavo. Ma inspiegabilmente ho impiegato più tempo a fare la fila per la cassa che a scegliere qualcosa da comprare. Miriadi di persone in fila che aspettavano di poter comprare. Paradossale. La cosa che sicuramente mi viene in mente è: possibile che in un negozio così rinomato quale Zara la disorganizzazione sia a livelli molto alti? Parliamoci chiaro: com'è possibile che in un negozio così grande ci sia soltanto una persona alla cassa del reparto uomo? Io l'ho trovata una cosa abbastanza "bassa", quel poveretto del cassiere doveva stare dietro a mille cose e nonostante chiedesse un minimo d'aiuto, di aiutanti non se ne vedeva nemmeno l'ombra. Pazienza...

Ho anche notato un'altra cosa: su molti giornali (non solo quelli della mia città) è stato detto che l'inizio dei saldi non ha "fatto il botto" quest'anno per colpa della crisi? Ne siamo proprio sicuri? Io dico proprio di no: orde di persone nelle strade, negozi mezzi intasati, capi d'abbigliamento che vanno a ruba. E questo non lo chiamate "fare il botto"? Evidentemente avrò un'altra idea di saldi, chi lo sa...

Ma la mia parentesi fashion blogger non è ancora finita: mentre girovagavo per le strade più tranquille del centro ho dato un'occhiata ai modi di vestire dei giovani (ahimè, mi sento tanto vecchio alle volte...) e ho notato che molte persone, specialmente ragazze, potrebbero essere catalogate con due sole parole: radical chic. Tra le strade c'era un ammontare esagerato di maglioni extra large, skinny jeans, desert boots, giacche, cappelli, calze. Il tutto per fare in modo di sembrare disordinati e radicali ma con stile. Ora, uno per me può fare quello che vuole. Però per la miseria, la parola originalità non può essere così sconosciuta!!!
Io non mi reputo un fanatico della moda, non sono di certo filiforme e nemmeno indosso abiti super costosi, ma posso reputarmi uno che si veste in maniera cosiddetta "casual" senza troppi problemi. Ma perchè vestirsi sempre tutti uguali solo per seguire la moda??? Questo io non lo capirò mai...
Forse aveva ragione Karl Lagerfeld quando dichiarò in un'intervista "The most important thing is to have your style".
A buon intenditor....

Ps: penso che tutto questo affiorare di radical chic sia colpa di La(g)na del Rey hahahaha ma forse ne parlerò in un altro post.

venerdì 20 gennaio 2012

lunedì 16 gennaio 2012

David LaChapelle

David LaChapelle è uno dei fotografi più quotati e famosi del mondo e, a mio avviso, uno dei più creativi e visionari. Proveniente dalla Factory di Andy Warhol le sue foto sono piene di immagini ironiche, rimandi al mondo della cultura pop e gay, molto spesso dai colori sgargianti e accesi. E' famoso anche per aver realizzato ritratti a personaggi famosi, campagne pubblicitarie e videoclip musicali di artisti del calibro di JLo, Christina Aguilera ed Elton John solo per citarne alcuni. Ha realizzato anche un film, "Rize", ambientato nel mondo della street dance.
Non so voi, ma io non so cosa darei per essere immortalato in fotografie del genere.

Madonna



Quì troverete tutti i lavori realizzati da David LaChapelle mentre sotto troverete altri esempi più una piccola curiosità :)

domenica 15 gennaio 2012

Adotta una parola

Facendo un giro per il web mi sono imbattuto in questo sito internet veramente bello e utile.
Si tratta di La Dante, una società che, in accordo con alcuni dei dizionari italiani più diffusi sul nostro territorio, promuove la salvaguardia della lingua italiana attraverso una curiosa operazione: l'adozione della parola.

sabato 14 gennaio 2012

Life is a roller coaster

In foto: "Raptor", il nuovo wing coaster B&M di Gardaland
Chi mi conosce abbastanza bene sa con certezza quanto io abbia una passione SMISURATA (oppure ossessione???) verso i parchi di divertimento. Li trovo posti stupendi dove il tempo si ferma per un attimo, luoghi dove possiamo passare ore ed ore a divertirci su attrazioni di ogni genere e tipo. E tra queste saltano subito agli occhi le montagne russe, il "tempio del brivido" per eccellenza, che con le loro inversioni e velocità altissime ci ricordano vagamente una sorta di surreale prova di coraggio. Eppure devo dire che a me ricorda anche altro: la vita umana.

Say hello (again)

Bene bene, riproviamo a fare un restauro di questo blog. Ho cancellato quei pochi post presenti riguardanti film, cd, dvd e quant' altro, sicuramente saranno ripresi e modificati in futuro (ci sarà un futuro?) ma per ora preferisco dedicarmi a qualcos'altro. Cosa? DI TUTTO. Io penso che sia giusto poter esprimere la propria opinione, siamo un paese teoricamente democratico per cui mi prendo questo diritto in maniera completa. Almeno finché sarà possibile!
Quindi, Vincenzo vi dà il benvenuto ancora una volta su questo blog. Sperando sempre che non diventi l'ennesimo relitto informatico perso nella grandissima rete del World Wide Web :)